Scoprire la bellezza della chiamata: la vocazione come dono di Dio

Nel messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni 2026, Papa Leone XIV invita a riscoprire l’interiorità, la fiducia e il cammino della vocazione

La vocazione nasce nel cuore come dono gratuito di Dio e cresce nella relazione con Lui. Papa Leone XIV invita a coltivare il silenzio, la preghiera e la fiducia per riconoscere la propria chiamata e viverla come cammino di felicità e servizio nella Chiesa e nel mondo.

Bambini... a Messa!

Una proposta per aiutare i bambini a vivere e comprendere meglio la Liturgia della Parola.

Per favorire la partecipazione dei bambini alla Messa domenicale, dal 15 marzo a Pogliano (e dopo Pasqua a Bettolino) la celebrazione inizierà con due assemblee separate: gli adulti in chiesa e i bambini in oratorio, dove la Liturgia della Parola sarà proposta in modo più adatto alla loro età. Le due assemblee si riuniranno poi in chiesa per la preghiera dei fedeli e per continuare insieme la Liturgia Eucaristica.

Delpini: «Il Papa non accetterà subito le mie dimissioni»

L’Arcivescovo di Milano annuncia la prosecuzione del suo ministero dopo l’incontro con papa Leone XIV

Durante la celebrazione penitenziale in Duomo, l’arcivescovo Mario Delpini ha chiarito le indiscrezioni sul suo futuro pastorale: pur avendo presentato le ragioni per un avvicendamento nell’estate 2026, il Papa ha orientato a non accogliere immediatamente le sue dimissioni. Delpini conferma che continuerà a guidare la Diocesi di Milano anche nel prossimo anno pastorale.

Prima i bambini

Il primato dei piccoli, fondamento del futuro

I bambini, accolti da Gesù come modello del Regno, sono spesso vittime degli interessi degli adulti. La Chiesa e la società sono chiamate a una conversione culturale che metta al centro il loro superiore interesse, promuovendo tutela, accoglienza e generatività come basi di pace, libertà e solidarietà.

Visita pastorale: l'Arcivescovo incontra i giovani

Scelte definitive, fede vissuta e missione dei giovani oggi

Durante la visita pastorale a Nerviano, l’Arcivescovo ha dialogato con i giovani del decanato Villoresi su decisioni per sempre, fede in un contesto indifferente, lavoro, servizio educativo e preghiera. A partire dal Vangelo, ha indicato la fede come esperienza viva di Gesù, capace di generare scelte coraggiose, testimonianza nel mondo e una preghiera intesa come amicizia quotidiana che sostiene la vita e la missione.

L'annuncio della data della Pasqua

Educazione Liturgica

La solennità dell’Epifania manifesta la pienezza del Natale e anticipa la luce della Risurrezione attraverso la gloria di Cristo rivelata a tutte le genti. Un segno liturgico esplicito di questa prospettiva è l’“Annuncio del giorno di Pasqua”, proclamato nella Messa dell’Epifania, tradizione antica presente sia nel rito romano sia in quello ambrosiano.

Che cosa resterà del Giubileo 2025?

Alla chiusura del Giubileo 2025, una domanda che interpella la Chiesa e ciascuno di noi

La chiusura del Giubileo non segna una fine, ma l’inizio di una responsabilità. Oltre ai numeri, agli eventi e alle opere, il cuore dell’Anno Santo è stato l’invito di Papa Francesco a diventare pellegrini di speranza in un mondo ferito. Anche la nostra Diocesi e Comunità Pastorale hanno vissuto questo tempo come cammino di fede, conversione e comunione. L’eredità del Giubileo è una sfida concreta: tradurre la speranza in scelte quotidiane di giustizia, ascolto, accoglienza e servizio.

La Visita Pastorale dell’Arcivescovo

Un incontro di ascolto, fede e rinnovamento per la nostra Comunità

La Visita Pastorale dell’Arcivescovo è un momento prezioso di incontro e di crescita per la nostra Comunità Pastorale. Il Vescovo viene tra noi per conoscerci, per animare la vita cristiana e per confermare e orientare il nostro cammino alla luce del Vangelo. Non è un’ispezione, ma l’abbraccio di un Pastore che desidera accompagnare ciascuno e tutti verso una fede più matura, responsabile e vissuta nella quotidianità.

L’elogio di chi si fa avanti: l’augurio di mons. Delpini per il nuovo anno

Responsabilità, vocazione e servizio: il messaggio dell’Arcivescovo ambrosiano per iniziare l’anno con coraggio

Nel videomessaggio augurale per il nuovo anno, mons. Mario Delpini invita a “farsi avanti”: non per ambizione o interesse personale, ma per rispondere alla vocazione a servire, mettendo i propri talenti a disposizione del bene comune. Un incoraggiamento a non tirarsi indietro, nonostante limiti ed errori, e a prendersi cura del mondo, ciascuno nel proprio piccolo.

Santo Stefano, primo martire: la luce del Vangelo che nasce dal Natale

Il 26 dicembre la Chiesa celebra Santo Stefano, testimone di una fede che, nata dal presepe, arriva fino al dono totale della vita.

Santo Stefano è il primo martire cristiano. La sua memoria, celebrata subito dopo il Natale, non è casuale: la Chiesa ci ricorda che l’incarnazione di Cristo conduce al dono di sé, fino alla croce. Stefano incarna una fede viva, coraggiosa e misericordiosa, capace di perdonare anche nel momento della persecuzione.

Discorso alla città: l’Arcivescovo Delpini riflette sulla “casa comune”

«Ma essa non cadde»: responsabilità condivisa per il bene della Diocesi

Venerdì 5 dicembre, alle 18, l’Arcivescovo Mario Delpini pronuncerà il Discorso alla città e alla Diocesi durante i primi Vespri votivi in onore di sant’Ambrogio. Con il tema «Ma essa non cadde. La casa comune, responsabilità condivisa», l’Arcivescovo offrirà una riflessione rivolta a istituzioni e comunità. L’evento sarà trasmesso su RaiTre, Telenova, Radio Marconi e online sui canali della Diocesi.

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