La scorsa settimana, da venerdì 7 a domenica 9 marzo ho accompagnato una novantina di ragazzi di terza media e delle prime tre classi delle scuole superiori delle nostre comunità di Vanzago e Pogliano in pellegrinaggio a Roma. Sappiamo tutti come sia particolarmente significativo in questo anno giubilare la visita alla città di Roma con tutto il carico di significato che essa porta con sé. Dopo diverse ore di viaggio con il pullman siamo giunti a Roma e ci siamo diretti subito verso la basilica di San Pietro in Vaticano. Lì abbiamo compiuto il cammino per arrivare ad attraversare la Porta Santa che parte dall’inizio di via della Conciliazione e arriva fino alla Basilica. Insieme dietro la Croce che ci è stata affidata abbiamo pregato e cantato fino ad entrare in una basilica molto affollata. Lì abbiamo pregato con la professione di fede e le preghiere secondo le intenzioni del Papa per ottenere il dono dell’indulgenza plenaria. È stato significativo e mi ha colpito molto come lungo il percorso molte persone (forse solo turisti) si sono fermati a guardarci e fotografarci se non addirittura a farci dei video….forse un po' stupiti del fatto che un gruppo di giovani ragazzi stesse vivendo un momento forte di preghiera. Terminata la preghiera fuori dalla basilica la foto ricordo che pubblichiamo. La sera presso la casa dove eravamo alloggiati ho tenuto loro una piccola catechesi sul significato del pellegrinaggio giubilare, dell’attraversare la porta santa e del dono dell’indulgenza. Il secondo giorno è stato dedicato nella prima parte della giornata alla visita della città con alcuni dei suoi monumenti storici e chiese molto significative. In una di queste, quella di san Luigi dei francesi abbiamo potuto ammirare la famosa opera del Caravaggio la vocazione di san Matteo. Tutto ciò ha fornito un ulteriore spunto da parte mia per far riflettere ulteriormente i ragazzi, a partire dalla vicenda evangelica li raffigurata, sulla misericordia di Dio. Dopo il pranzo, ci siamo recati presso il Pontificio Seminario Lombardo che si trova davanti alla basilica di santa Maria Maggiore e li siamo stati accolti dal nostro don Gianluca Chemini, sacerdote poglianese li residente per motivi di studio. Don Gianluca ci ha raccontato cosa studia li a Roma e poi nella bella cappella del seminario abbiamo celebrato insieme la messa da lui presieduta. Provvidenzialmente la liturgia romana prevedeva in quel sabato la lettura del vangelo della chiamata di Matteo e cosi don Gianluca ha offerto ai ragazzi nella sua omelia un ulteriore affondo sulla misericordia e sul perdono come caratteristiche principali del Dio di Gesù Cristo, esortandoli a fidarsi di Lui. Dopo essere saliti sulla terrazza del seminario e aver goduto di una splendida vista su tutta la città eterna, abbiamo salutato e ringraziato don Gianluca e ci siamo diretti verso la cattedrale di Roma, la basilica di san Giovanni in Laterano. Attraversata anche questa porta santa e dopo aver brevemente visitato ed essere sostati in preghiera in basilica abbiamo fatto ritorno al nostro alloggio. La domenica dopo un giro a piedi in Piazza del Popolo e in piazza di Spagna, abbiamo celebrato la messa nella chiesa dei santi Ambrogio e Carlo al Corso insieme al gruppo di pellegrini della comunità pastorale dove presta servizio ora don Gabriele Gerosa che è stato in mezzo a noi come seminarista e diacono. Al termine della messa abbiamo fatto ritorno verso casa. Un’ esperienza sicuramente bella e molto significativa all’insegna della comprensione del messaggio di misericordia e perdono che il Giubileo porta con sé e che soprattutto in questo tempo di Quaresima siamo sollecitati a meditare perché diventi stile di vita concreto anzitutto in noi adulti. Il tutto unito alla bellezza e all’importanza di una fraternità e amicizia semplice ma non meno significativa, alla bellezza del posto come la città di Roma offre. Mi sento di ringraziare fortemente gli educatori e gli adulti che mi hanno accompagnato e hanno condiviso con me la responsabilità di questo viaggio, insieme a tutte le persone che con la preghiera hanno fatto sì e contribuito a che tutto andasse a buon fine! Deo gratias!

Don Simone

 
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