Cinque anni di Comunità La festa della nostra Comunità Pastorale
Cinque anni di Comunità La festa della nostra Comunità Pastorale
Carissimi parrocchiani, anche in tempi di epidemia vogliamo, rispettando tutte le norme in vigore, fare festa. Fare festa per i 5 anni di Comunità Pastorale e fare festa nelle prossime settimane nei nostri oratori con la consueta Festa di Apertura che quest’anno vuole essere davvero un segno di speranza e di nuovo inizio.
Spegniamo dunque 5 candeline sulla torta della nostra Comunità Pastorale che ha riunito le nostre due parrocchie in un cammino di maggiore unità e prospettiva pastorale.

Certo, non ci basta che non si tirino più i sassi e giochino bene insieme per dire che una Comunità Pastorale è fatta e compiuta. Ci vuole altro. Il cardinal Scola quando venne cinque anni fa a inaugurare la nuova realtà pastorale disse nella predica che ci sarebbero voluti 15 anni per vedere ben amalgamate le due parrocchie. E’ anche vero che non è automatico che alla scadenza dei 15 anni tutto sia bene integrato se nulla viene fatto in questi anni.
Qualcosa abbiamo cominciato a respirare come Comunità Pastorale: le adorazioni eucaristiche mensili, alcune catechesi e proposte di riflessione, la Via Crucis, le Quarantore, alcune grandi celebrazioni (la Messa del giovedì santo, gli orari diversi per la Messa della notte di Natale) e altri momenti in cui ci si sente coinvolti e invitati indipendentemente dall'appartenenza all'una o all'altra parrocchia. Anche nei due oratori è iniziato un percorso di maggiore scambio.
La festa di questa domenica che ci raduna in unità è un segno di questa volontà di integrazione e del percorso comune che vogliamo proseguire nei prossimi anni.
Occorre crescere ancora in questa visione comune. A partire anche dalle piccole cose: se non si trovano lettori in una parrocchia, l’altra se ne faccia carico e si renda disponibile; così per i cantori e chi suona. Come noi sacerdoti ci siamo abituati a “girare” tra le due parrocchie, perché non può essere così anche tra i laici? Se serve una catechista in una delle due parrocchie non deve diventare un ostacolo il fatto che appartenga all'una o all'altra delle due parrocchie.
Il beato Francesco Paleari che oggi e venerdì prossimo ricordiamo interceda per noi e ci aiuti a vivere la nostra appartenenza alla chiesa locale con il suo spirito, il suo sorriso, la sua dedizione, la sua sapienza, il suo amore. Che il beato don Franceschino ci protegga e ci benedica dal cielo.
Don Andrea
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